Parlamento

L'attuale situazione finanziaria della Confederazione rischia di ripercuotersi sull'aiuto allo sviluppo: la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale propone infatti di ridurre drasticamente entro il 2020 la quota destinata a questa voce nel budget federale. Lo indicano oggi i Servizi del Parlamento in una nota.Con 11 voti contro 10 e 2 astensioni la commissione ha infatti deciso di correggere il messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017–2020 in modo da portare entro al 2020 la quota di aiuto pubblico allo sviluppo allo 0,3% del reddito nazionale lordo.Proprio mercoledì il Consiglio federale ha comunicato la sua intenzione di destinare alla cooperazione internazionale 11 miliardi di franchi nel periodo 2017-2020, che corrispondono a una quota dello 0,48% del reddito nazionale lordo. Il parere pubblicato oggi dalla Commissione rischia di non appianare la strada alla proposta governativa in Parlamento.Ma la commissione non propone solo risparmi: essa chiede che si proceda addirittura a un ridimensionamento dei compiti della Confederazione. Il Consiglio federale è invitato a trovare una soluzione che consenta di risparmiare in maniera duratura circa mezzo miliardo di franchi.La Commissione propone anche di incaricare il governo di presentare un rapporto sulle uscite vincolate della Confederazione e di formulare proposte su come ridurre questa quota.La Commissione ha inoltre respinto, con 17 voti contro 8, la proposta di incaricare il governo di aggiornare le cifre e le stime del piano finanziario di legislatura nonché del programma di legislatura, considerata la buona chiusura dei conti 2015. Bocciata infine la proposta che chiedeva alla Confederazione di congelare le proprie spese allo stato del 2014.