Sessione

Le piccole aziende con meno di 50 collaboratori non saranno sgravate dall'onere delle rilevazioni statistiche. Il Consiglio degli Stati ha respinto oggi due mozioni in tal senso adottate dal Nazionale in settembre.Nei due atti parlamentari, depositati dal consigliere nazionale Ulrich Giezendanner (UDC/AG) e dall'ex deputato Ernst Schibli (UDC/ZH), si sottolineava che oltre la metà delle aziende ritiene elevato l'onere statistico a loro carico. Oggi Peter Föhn (UDC/SZ) ha sottolineato l'importanza di ridurre la burocrazia che grava sulle PMI.La maggioranza ha però ritenuto che l'adozione delle mozioni comporterebbe più inconvenienti che vantaggi: se, da un lato, la soppressione dell'onere delle rilevazioni statistiche consentirebbe alle aziende di risparmiare circa 7 milioni di franchi in spese amministrative, dall'altro questa misura priverebbe le aziende di dati indispensabili per il loro sviluppo. Non sarebbero così più censite le informazioni relative al 44% degli impieghi e al 98% delle aziende, ha affermato Géraldine Savary (PS/VD) a nome della commissione.Sopprimendo questi dati statistici non si potrebbero calcolare né le ripercussioni dell'abbandono del cambio minimo franco-euro né stabilire l'indice dei prezzi al consumo. Anche il PIL andrebbe calcolato in altro modo, ha sottolineato il Consigliere federale Alain Berset.