Sessione

La Posta e le imprese di telecomunicazioni non vanno obbligate a conservare in Svizzera i dati delle conversazioni. Lo ha ribadito oggi il Consiglio degli Stati durante l'esame delle divergenze della Legge sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni.Per la minoranza, conservare i cosiddetti dati marginali - mittente, destinatario, data, punto di partenza, ma non il contenuto della conversazione - nella Confederazione permetterebbe di evitare che questi siano custoditi in Paesi dove la legislazione sulla protezione dei dati è meno severa. "Negli Stati Uniti, per esempio, queste informazioni sottostanno al diritto americano e lo Stato potrebbe avervi accesso", ha sostenuto, invano, il "senatore" Robert Cramer (Verdi/GE).La maggioranza ha però criticato questa misura definendola "protezionistica". Tutte le imprese attive in Svizzera sono tenute a rispettare la legislazione elvetica indipendentemente da dove conservano i dati, ha spiegato il relatore della commissione Stefan Engler (PPD/GR).Il dossier torna ora al Nazionale per la terza volta. Qualora questa divergenza non dovesse venir appianata, sarà necessaria una conferenza di conciliazione.