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La terza settimana di sessione al Consiglio nazionale (14.30-19.00) inizierà con la tradizionale ora delle domane. La Camera affronterà in seguito le divergenze in merito alla modifica della Legge sulle foreste. I due rami del Parlamento si oppongono per quel che concerne la promozione di legname indigeno, che gli Stati non vogliono iscrivere nella legge.La Camera del popolo dovrà in seguito decidere se obbligare la Posta e le imprese di telecomunicazioni a conservare in Svizzera i dati marginali delle conversazioni (mittente, destinatario, data, punto di partenza, ma non il contenuto della conversazione). La maggioranza della commissione propone di adeguarsi a quanto deciso dagli Stati, ossia a rinunciare all'obbligo. Una minoranza vorrebbe invece mantenere la divergenza. In questo caso si andrebbe in conferenza di conciliazione.Il Nazionale si occuperà poi di tutta una serie di iniziative parlamentari che vogliono istituire le basi legali per attuare l'equiparazione tra le unioni domestiche registrate e il matrimonio nella procedura di naturalizzazione. Attualmente solo i coniugi di cittadini svizzeri possono beneficiare della naturalizzazione agevolata, non i partner registrati. Il consiglio federale è favorevole al progetto. L'UDC chiede invece la non entrata in materia.Il Consiglio degli Stati (16.15-20.00) si occuperà invece di temi finanziari. In apertura discuterà della modifica dell'Accordo sulla fiscalità del risparmio tra la Svizzera e l'UE.La modifica prevede l'interlocuzione dello scambio automatico di informazioni, firmato il 27 maggio 2015. L'intesa dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2017 e il primo scambio di dati dovrebbe avvenire nel 2018, a condizione che le procedure di approvazione si concludano in tempo utile. La Svizzera applicherà l'accordo a tutti i 28 Stati membri dell'Ue.In agenda sono previsti pure l'introduzione dello scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con l'Australia, la discussione su una mozione di Didier Berberat (PS/NE) che chiede di rinviare di un anno il programma di stabilizzazione e una iniziativa parlamentare, sempre di Berberat, che chiede più trasparenza in materia di lobbismo all'interno del Parlamento.