Sessione

A partire dal primo gennaio 2017 dovrebbe venir introdotto lo scambio automatico di informazioni a fini fiscali fra la Svizzera e l'Australia. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati all'unanimità. L'oggetto va al Consiglio nazionale.Se le procedure di approvazione a Berna e Canberra - che hanno firmato lo scorso marzo una dichiarazione congiunta - si concluderanno in tempo utile, i primi dati verranno concretamente scambiati dal 2018.Le parti ritengono sufficienti le norme sulla confidenzialità e la protezione dei dati previste dall'altro Stato, ha affermato oggi al plenum il Consigliere federale Ueli Maurer. In particolare, in ambito di protezione dei dati l'Australia dispone di una legislazione soddisfacente che garantisce estesi diritti alle persone interessate, ha puntualizzato il ministro delle finanze.L'Australia ha anche dato via libera a una procedura di regolarizzazione per i propri contribuenti che permette di normalizzare la loro situazione fiscale a condizioni vantaggiose.Canberra si è dichiarata pronta a tenere colloqui sulla possibilità di migliorare l'accesso al mercato per i fornitori svizzeri di servizi finanziari, ha precisato Maurer, rispondendo a quei "senatori" che chiedevano qualcosa in cambio per la rinuncia al segreto bancario.Dal punto di vista giuridico l'intesa si fonda su un nuovo standard globale: l'Accordo multilaterale tra autorità competenti sullo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari ("Multilateral Competent Authority Agreement"; MCAA).