Sessione

L'esportazione dei combustibili esausti delle centrali atomiche deve essere vietata per altri dieci anni. Il Consiglio degli Stati ha deciso oggi, con 31 voti senza opposizioni, di prorogare dal prossimo primo luglio la moratoria in scadenza. Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.Senza questa misura, sostenuta anche dal Consiglio federale, a partire da questa data sarebbe di nuovo autorizzato il ritrattamento di combustibili nucleari esausti, ha messo in guardia Ivo Bischofberger (PPD/AI).In passato il processo - che separa questo materiale in parti riciclabili e in scorie ad alto, medio e basso livello di radioattività - veniva eseguito negli impianti di La Hague (Francia) e Sellafield (Gran Bretagna).Nel 2001, il Consiglio federale aveva proposto un divieto di ritrattamento nel messaggio riguardante la legge sull'energia nucleare. Seppur respingendo un divieto assoluto, il Parlamento ha acconsentito all'introduzione di una moratoria della durata di dieci anni per l'esportazione, nel caso in cui in questo lasso di tempo si fossero rese disponibili procedure più ecologiche e sicure.Visto che non è il caso, nel 2013 il Consiglio federale ha proposto di reintrodurre un divieto di ritrattamento nel suo messaggio relativo al primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050.