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In apertura di seduta, il Consiglio nazionale (08.00-13.00 - 15.00-19.00) riprenderà il dibattito sulla Riforma III dell'imposizione delle imprese, dossier che include tra l'altro l'abolizione, contestata, della tassa di bollo.In seguito dovrà esprimersi sulle proposte della Conferenza di conciliazione circa la revisione della Legge sulle foreste già approvate ieri dagli Stati. I lavoratori forestali dovrebbero così essere chiamati a seguire un corso di sensibilizzazione sulla sicurezza.La Camera del popolo inizierà poi un dibattito - che si annuncia lungo - sull'iniziativa popolare "Per un approvvigionamento elettrico sicuro ed economico" (Iniziativa per l'efficienza elettrica).Il testo intende stimolare la riflessione pubblica sul problema dell'efficienza elettrica. Secondo i calcoli dell'Ufficio federale dell'energia, entro il 2035 il consumo di corrente, senza misure ad hoc, crescerà del 23%, ossia di 13,3 terawattora (TWh, miliardi di chilowatt).L'iniziativa popolare - depositata nel maggio 2013 con 109'420 firme valide - mira a mantenere il consumo elettrico al livello del 2011, ossia a 58,6 miliardi di chilowattora. Malgrado il testo goda dell'appoggio di parlamentari federali UDC, PS, PPD, PLR, Verdi, Verdi liberali, PBD e PEV, la maggioranza della commissione preparatoria ne raccomanda la bocciatura poiché troppo radicale.Secondo le valutazioni dei promotori dell'iniziativa - nel quale figurano anche esponenti di swisscleantech, associazioni di consumatori, Greenpeace, imprenditori, scienziati e organizzazioni energetiche e ambientaliste - si potrebbero rapidamente risparmiare 4,8 TWh all'anno nelle applicazioni industriali e altri 4,2 TWh nell'illuminazione. Solo migliorando l'efficienza elettrica ogni terzo chilowattora utilizzato attualmente sarebbe superfluo. L'economia potenziale sarebbe in totale di 19 TWh all'anno. A titolo di paragone, la centrale di Mühleberg nel 2011 ha prodotto 2,6 TWh.Il Nazionale si occuperà in seguito di tutta una serie di iniziative cantonali e di interventi parlamentari di competenza del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR).Nella sua ultima seduta ordinaria - domani sono in agenda unicamente le votazioni finali - il Consiglio degli Stati (08.00-13.00 - ev. 15.00-19.00) dovrà decidere se accordare un prestito di 54,4 milioni di franchi per la demolizione e costruzione a Ginevra di una nuova sede per la Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FISCR).La Camera dei cantoni affronterà poi una mozione del gruppo PLR che chiede indagini in merito a presunte pratiche illegali commesse dal consolato generale di Eritrea a Ginevra. Vi è infatti il sospetto che i membri della diaspora debbano versare allo Stato di origine un'imposta con un'aliquota unica del 2% sul loro reddito. Il pagamento della somma sarebbe una condizione per aver diritto a determinate prestazioni consolari delle rappresentanze eritree.I "senatori" discuteranno anche il rapporto del Consiglio federale redatto in risposta a un postulato della "senatrice" Karin Keller-Sutter (PLR/SG) che chiedeva se fosse possibile rimpiazzare gli accordi bilaterali con l'UE con un accordo di libero scambio.