Sessione

Le imprese controllate dalla Confederazione non saranno chiamate a impegnarsi maggiormente nello sviluppo economico delle regioni. Il Consiglio nazionale ha infatti bocciato, con 89 voti contro 82 e 3 astenuti, una mozione in tal senso del consigliere agli Stati Alex Kuprecht (UDC/SZ).L'atto parlamentare inoltrato da Kuprecht trae origine dalla chiusura dello stabilimento della Ruag di Brunnen - comune ubicato nel cantone di residenza del "senatore" - decisione che causerà a Svitto un'emorragia di 110 impieghi e di numerosi posti di tirocinio.La Confederazione investe milioni in tutte le regioni della Svizzera nell'ambito della sua politica regionale. Allo stesso tempo, una società controllata al 100% da Berna contraddice questa politica con processi di ottimizzazioni "brutali", ha sostenuto, invano, Dominique de Buman (PPD/FR).Per preservare e salvaguardare gli impieghi, la politica regionale punta sul miglioramento delle condizioni quadro per le imprese, ha replicato il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann. Non si tratta di impedire i cambiamenti strutturali, quanto piuttosto di aiutare l'economa ad adattarsi, ha aggiunto.Le imprese controllate dalla Confederazione - come RUAG, Posta e FFS - devono poter mantenere le loro posizioni sul mercato. Il Consiglio federale si riserva solo il diritto di ricordare loro che devono anche assumersi le loro responsabilità nei confronti della società e dell'ambiente. Fare di più sarebbe controproducente, ha sostenuto Schneider-Ammann.