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Consentire la riparazione o la manutenzione di un apparecchio fabbricato all'estero anche a distributori svizzeri. È questo l'intento di una mozione del "senatore" Hans Hess (PLR/OW) approvata oggi dal Coniglio nazionale con 93 voti contro 82.Accade troppo spesso che montatori si rifiutino di installare macchine da cantiere, apparecchi elettrici, cucine, caldaie, impianti sanitari e altri apparecchi perché sono stati acquistati nello Spazio economico europeo e non in Svizzera, ha affermato la relatrice della commissione Prisca Birrer-Heimo (PS/LU). La conseguenza? Prezzi molto più elevati per i clienti, ha spiegato Birrer-Heimo, secondo cui basta confrontare i prezzi praticati in un negozio di fai da te svizzero e tedesco per rendersi conto del problema.I fabbricanti esteri dovrebbero indicare nel contratto di distribuzione che autorizzano i loro distributori elvetici a installare e riparare i loro prodotti, ha aggiunto, ricordando che una misura simile è già in vigore nel settore dell'auto.Le regolamentazioni statali dettagliate per le catene di fornitura verticali sono poco indicate a contrastare i prezzi elevati svizzeri e costituiscono una notevole ingerenza nella libertà contrattuale dei partner commerciali, ha sostenuto invano il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann.