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Tutti i fondi di un'azienda agricola o silvicola dovrebbero beneficiare di un'imposizione privilegiata, come quella applicata fino al 2011. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale, approvando con 100 voti contro 84 un progetto in questo senso del governo.Il testo, che deve ancora passare al Consiglio degli Stati, prevede un ritorno al passato: fino al 2011 i guadagni risultanti dall'alienazione di fondi agricoli e silvicoli erano esonerati dall'imposta federale diretta (IFD). Quell'anno il Tribunale federale (TF) aveva però limitato questo privilegio ai fondi che sottostanno alla legge federale sul diritto fondiario rurale (LDFR). Da allora gli utili conseguiti sono interamente imponibili.I giudici di Losanna hanno ignorato la volontà del legislatore, ha criticato Markus Ritter (PPD/SG), presidente dell'Unione svizzera dei contadini. Molti agricoltori, vedendo un loro immobile passare dallo status di bene commerciale a bene privato si vedono costretti a pagare imposte elevate, tanto che alcuni devono ipotecare il loro terreno o lasciare la casa.Secondo Olivier Feller (PLR/VD), che si è espresso a nome della commissione, la sentenza del TF ha generato una disparità di trattamento. Se un terreno edificabile appartiene a un contadino e un altro a suo fratello bancario, il tasso d'imposta sarà del 50% per il primo e solo del 7% per il secondo. La maggioranza ha pure voluto che la vecchia prassi fosse applicata anche a tutte le tassazioni attualmente in sospeso.Il ritorno alla vecchia pratica fiscale non ha niente a che vedere con la protezione dell'agricoltura, ha criticato Beat Jans (PS/BS). Se alcune fattorie hanno patito a causa della decisione del TF, sarà necessario trovare soluzioni mirate, ha aggiunto.Il progetto favorirà solo gli agricoltori che possiedono terreni edificabili in regioni nelle quali possono venderli a caro prezzo, ha aggiunto Beat Walti (PLR/ZH). Si tratta di un privilegio ingiustificato, secondo Kathrin Bertschy (PVL/BE). Una contadina che ha acquistato da suo padre un terreno di 1000 m2 a 5000 franchi potrà rivenderlo, cambiandone la destinazione, a 1 milione, ha rilevato. Non c'è motivo per cui questa operazione non venga tassata in base al suo giusto valore, ha aggiunto.Molti oratori hanno messo in guardia pure contro mancate entrate di circa 200 milioni di franchi all'anno provenienti dall'IFD. Di questa somma, fra 35 ai 40 milioni sono destinati ai cantoni.