La Camera ha poi respinto la proposta dell'UDC di rinviare il dossier al Consiglio federale che avrebbe dovuto rivedere le proprie priorità in materia collegandole alla questione migratoria. La decisione è stata presa con 103 voti contro 85 e 6 astenuti.
La Camera dovrà ora discutere dell'ammontare esatto da destinare all'aiuto allo sviluppo. La maggioranza della commissione, come detto, propone 11,11 miliardi di franchi, pari allo 0,48% del PIL. Alcuni vorrebbero alzare la percentuale allo 0,7%, in linea con gli obiettivi fissati dall'ONU, altri invece tenteranno di ridurla allo 0,4%.
Per la prima volta tutti i 5 crediti quadro che riguardano la cooperazione sono stati riuniti nello stesso messaggio per rendere più efficace l'azione in questo campo. Gli obiettivi principali rimangono la riduzione della povertà e la lotta ai cambiamenti climatici.
Nel suo messaggio il governo, dal punto di vista geografico, mette l'accento sul Nordafrica e il Medio Oriente. Per quanto riguarda l'aiuto umanitario urgente, la Svizzera prevede di investire principalmente in queste due regioni per assistere e proteggere i milioni di rifugiati e offrire loro condizioni di vita più dignitose sul posto e nei Paesi vicini.
I dibattiti proseguono.