Uno dei punti che oppone le due Camere è l'aumento della quota parte dell'IFD. Attualmente è del 17%, Governo e Consiglio nazionale propongono un incremento al 20,5%, gli Stati esigono il 21,2%.
Il Nazionale si occuperà poi della revisione parziale della Legge sull'Iva. Contrariamente a quanto deciso dagli Stati, la Commissione preparatoria della Camera del popolo chiede di non esentare le prestazioni sussidiate dallo Stato, come l'impiego di pompieri sulle strade nazionali o la promozione regionale, e fornite dai Comuni.
Al Consiglio degli Stati (15.15-20.00) si parlerà di moratoria sull'apertura di nuovi studi medici: la Camera dovrà decidere se prorogare di tre anni la gestione strategica delle autorizzazioni vigente fino all'estate del 2019. Al momento la limitazione del numero di studi medici è infatti possibile solamente sino al 30 giugno 2016.
Nel 2015 il Consiglio federale aveva sottoposto al Parlamento una proposta per una soluzione duratura, che consentisse ai Cantoni di continuare a gestire il settore ambulatoriale anche dopo la scadenza e a tempo indeterminato. Questo testo era però stato respinto dal Consiglio nazionale in votazione finale.
Altro "tema caldo" in programma alla Camera dei cantoni: l'armonizzazione e l'estensione degli orari d'apertura dei negozi. Se i "senatori" approveranno quanto proposto dalla commissione, i negozi in Svizzera potranno aprire dalle 06.00 alle 20.00 e il sabato fino alle 18.00.