Sia il controprogetto che l'iniziativa - lanciata da ambienti di destra - menzionano esplicitamente la protezione della sfera finanziaria nella Magna Charta. La commissione spera che la sua proposta inciterà il comitato d'iniziativa a ritirare il suo testo.
Il controprogetto diretto vuole impedire preventivamente ogni scambio di informazione in materia fiscale in Svizzera. I cantoni non potranno esigere che le banche forniscano loro informazioni concernenti un contribuente in caso di sospetta evasione fiscale e non più soltanto in caso di frode. Il controprogetto diretto - ha precisato la Commissione - disciplina tuttavia unicamente il settore delle imposte dirette.
Le autorità fiscali potranno sempre accedere ai dati bancari in caso di sospetto di gravi reati fiscali, ma contrariamente all'iniziativa il controprogetto non presenta una lista esaustiva di tali violazioni. Ciò consentirà al Parlamento di estendere l'elenco a livello di legge.
Onestà del contribuente
Per la maggioranza della commissione, il controprogetto non dovrebbe porre problemi sul piano internazionale, poiché si tratta soltanto di disposizioni già valide attualmente e che hanno unicamente una portata nazionale: prendono di mira soltanto i contribuenti svizzeri che devono pagare imposte nella Confederazione. La maggioranza vuole credere all'onestà fiscale dei cittadini elvetici, "che è esemplare in un raffronto internazionale".
Una minoranza di sinistra e dei Verdi liberali respinge sia il controprogetto diretto che l'iniziativa, poiché - a loro avviso - entrambi i testi contraddicono l'evoluzione internazionale. Inoltre, il controprogetto non arrecherà alcun vantaggio ai cittadini onesti e non è conforme alla strategia del denaro pulito del Consiglio federale. Essa teme inoltre un aumento dei casi di sottrazione d'imposta.
Durata consultazione eccezionalmente ridotta
Il Parlamento deve esprimere la sua raccomandazione di voto sull'iniziativa entro il mese di marzo del 2017. Al fine di poter trattare prima il controprogetto, la commissione ha ridotto eccezionalmente la durata della procedura di consultazione, sopprimendo la proroga di 3 settimane prevista durante le vacanze estive.
Il Consiglio nazionale dovrebbe pronunciarsi sul controprogetto diretto durante la sessione invernale delle Camere federali. Gli Stati disporranno poi soltanto di un trimestre per esaminare l'iniziativa.