L'accordo migratorio tra l'UE e la Turchia prevede quale contropartita la cancellazione dell'obbligo del visto per i cittadini turchi.
Se questo esonero dovesse realizzarsi, la Svizzera sarebbe tenuta ad aderirvi, poiché si tratta di uno sviluppo di Schengen, ha indicato oggi la consigliera federale Simonetta Sommaruga durante l'"ora delle domande" al Nazionale rispondendo a un quesito della consigliera nazionale Céline Amaudruz (UDC/GE).
In quest'ottica, la Svizzera sta attualmente trattando con la Turchia un accordo analogo a quello concluso tra Bruxelles e Ankara. "Dopo due round di trattative nel 2015, Berna ha sottoposto una proposta di testo finale alle autorità turche", ha dichiarato la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia. "Il Consiglio federale si aspetta che questo accordo possa essere firmato ancora nel corso di quest'anno", ha aggiunto la ministra.
Il dialogo tra l'UE e la Turchia è condizionato da tutta una serie di criteri che devono essere soddisfatti da Ankara, compresi in particolare gli obblighi in materia di diritti umani. Attualmente le discussioni procedono al rilento dopo che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha espresso il suo rifiuto alla richiesta di Bruxelles di ammorbidire la legge antiterrorismo turca, giudicata non conforme alle norme europee.