(ats) Tra inizio 2014 e la fine di maggio 2016, la Confederazione ha attivato circa 4000 volte la clausola di sovranità prevista dagli accordi di Dublino. Lo ha indicato oggi il Consiglio federale durante l'"Ora delle domande".

In base a tale clausola, un Paese, in questo caso la Svizzera, si assume la responsabilità di un dossier di competenza di un altro Stato. La maggior parte dei casi "trasferiti" a Berna proviene dalla Grecia, ha indicato il governo rispondendo a un quesito di Lisa Mazzone (Verdi/GE).

I motivi che spingono uno Stato ad assumersi la responsabilità di un caso sono diversi, come per esempio problemi di salute dell'asilante, ha spiegato il governo. I dossier vengono tuttavia analizzati caso per caso, ha precisato l'esecutivo.

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM), dall'inizio del 2015, ha peraltro revocato l'asilo e ritirato lo status di rifugiato a 24 persone, ha affermato il Consiglio federale rispondendo a una domanda di Céline Amaudruz (UDC/GE). Tra questi rifugiati figurano cinque eritrei.

Più in generale, la SEM ha revocato l'asilo a sette persone che erano rientrate nel loro Paese d'origine durante la procedura. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) proporrà del resto a breve una riforma legislativa per lottare contro questo fenomeno.