(ats) I veicoli a motore omologati nell'UE potranno essere registrati direttamente agli sportelli d'immatricolazione degli uffici della circolazione stradale, rendendone così superfluo il controllo obbligatorio.

Lo prevede una mozione dell'ex consigliere nazionale Christophe Darbellay (PPD/VS) trasmessa oggi al governo dal Consiglio degli Stati con 22 voti contro 6 e 5 astenuti.

La nuova procedura dovrebbe venir applicata ai nuovi veicoli, ma anche a quelli d'età massima di 12 mesi e con chilometraggio non superiore a 2000 chilometri. In questo modo si sgraveranno le amministrazioni cantonali e i proprietari beneficeranno di tempi d'attesa più brevi. La sicurezza stradale non ne patirà, ha sostenuto Philipp Müller (PLR/AG) a nome della commissione.

La consigliera federale Doris Leuthard ha chiesto di bocciare questa proposta che è sì allettante, ma che causerà alcuni problemi. Le norme dell'UE non corrispondono infatti appieno a quelle elvetiche. Mancano ad esempio i certificati relativi alle emissioni di CO2 per i camion e i bus. I Cantoni e l'Ufficio federale delle strade sono peraltro contrari alla riforma, ha ricordato, invano, la ministra dei trasporti.