(ats) Talune prestazioni sussidiate dallo Stato, come l'impiego di pompieri sulle strade nazionali o la promozione regionale, e fornite dai Comuni non dovranno essere esentate dall'Iva. Con 164 voti contro 12 e 7 astenuti, il Consiglio Nazionale non ha voluto seguire il Consiglio degli Stati su questo punto della revisione parziale della legge sull'Iva.

Nella sessione di marzo la Camera dei cantoni aveva auspicato di poter modificare la legge per limitare l'impatto negativo sul totale delle sovvenzioni versate. Il Nazionale ritiene invece che la proposta "crei più problemi di quanti ne risolva e porti a una disparità di trattamento tra imprese private ed enti pubblici", ha sottolineato Dominique de Buman (PPD/FR) a nome della commissione.

Con 98 voti contro 87 e 5 astenuti, la Camera del popolo ha anche respinto la proposta del Consiglio degli Stati di fissare nella legge che nel settore immobiliare l'Iva deve essere prelevata se i lavori di costruzione o trasformazione sono stati avviati dopo la conclusione del contratto di vendita. "La pratica attuale ha dimostrato tutta la sua validità", ha rilevato ancora de Buman.

"Forcing" della destra

Rispetto al testo uscito dalle deliberazioni alla Camera dei cantoni, con 93 voti contro 90 e 5 astenuti il Nazionale ha inoltre approvato due proposte simili provenienti dai ranghi del PLR e dell'UDC: esse chiedono di stralciare una disposizione sulla deduzione della cosiddetta imposta precedente per prestazioni. A loro avviso, tale norma non colpirebbe soltanto il settore immobiliare ma anche le assicurazioni, le case da gioco e il settore finanziario.

Ueli Maurer ha tentato invano di convincere il plenum che così facendo le casse della Confederazione potrebbero essere private temporaneamente di un miliardo di franchi. Alla fine la destra, seppur di misura, è riuscita a far approvare le proposte in questione.

Per le rimanenti divergenze, la maggioranza della Camera del popolo si è allineata agli Stati. Il dossier ritorna alla Camera dei cantoni.