(ats) Le attività estere della Posta devono essere più redditizie. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi, con 96 voti contro 83 e 5 astenuti, una mozione di Guillaume Barazzone (PPD/GE) che chiede al gigante giallo di non più sovvenzionare Car Postal France. Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi.

Dal 2004, la Posta sviluppa attività di trasporto pubblico in Francia. Contrariamente agli obiettivi strategici fissati dal Consiglio federale, queste attività non sono redditizie, anzi fanno perdere soldi.

Nel periodo 2010-2012, il gigante giallo avrebbe accordato aiuti finanziari (abbandono di crediti) al gruppo Car Postal France per un importo di 22 milioni di euro, allo scopo di tamponare alcune perdite. Orbene, il governo deve far rispettare le condizioni che pone, sostiene Barazzone.

Il Consiglio federale si è opposto alla mozione. Le attività in Francia consentono di consolidare anche quelle in Svizzera, in quanto vengono acquisite importanti esperienze e conoscenze che permettono di rafforzare la competitività sul mercato elvetico. Grazie alla sua espansione, il fatturato della filiale francese è in continua crescita, anche se la redditività rimane inferiore a quella di Autopostale Svizzera, ha affermato, invano, la consigliera federale Doris Leuthard.