Il dibattito odierno è stato incentrato soprattutto sull'origine dei finanziamenti supplementari da destinare al futuro Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA). Ha fatto a lungo discutere anche l'opportunità di finanziare, tramite il progetto FOSTRA, i progetti della mobilità lenta e del trasporto ferroviario locale (reti S-Bahn).
La benzina aumenterà di 4 cts/litro
Per quel che concerne il finanziamento, la destra ha voluto, e ottenuto, che buona fetta dei fondi supplementari provenga dai contribuenti, privando la cassa generale della Confederazione di parte degli introiti provenienti dalle tasse sui carburanti.
La sinistra e i Verdi liberali avrebbero invece voluto maggiormente tassare gli automobilisti, aumentando più fortemente il prezzo della benzina. Bisogna tenere conto del chiaro risultato della votazione sull'iniziativa "Vacca da mungere" (che domandava di utilizzare per le strade tutto l'importo dell'imposta sugli oli minerali), ha sostenuto Jürg Grossen (PVL/BE).
"Solo il 13% dei costi delle automobili sono imputabili al carburante, in questo senso un aumento maggiore è ragionevole", ha sostenuto Evi Allemann (PS/BE) ricordando come per il fondo ferroviario FAIF l'impatto su biglietti e abbonamenti è notevole.
Con 130 voti contro 64, la Camera del popolo ha però deciso, come già fatto in precedenza dagli Stati, di limitare l'incremento delle tasse sui carburanti a 4 centesimi al litro (a 34 cts), il Consiglio federale proponeva 6 cts/litro. L'aumento non deve essere eccessivo per evitare che i cittadini si rechino all'estero a fare il pieno, ha sottolineato Thierry Burkart (PLR/AG).
Per compensare la riduzione dell'aumento, il plenum ha deciso di innalzare la quota della destinazione vincolata dell'imposta sugli oli minerali a favore del traffico stradale. Sarà invece portata dall'attuale 50% al 55% e dopo due anni al 60%.
Quando avrà raggiunto questa soglia saranno disponibili complessivamente 510 milioni di franchi supplementari all'anno: 250 milioni derivanti dall'aumento della quota della destinazione vincolata dell'imposta sugli oli minerali, 200 milioni generati dall'aumento delle tasse sui carburanti e 60 milioni versati dai cantoni a titolo di compensazione. Il fondo sarà inoltre alimentato dai proventi dell'imposta sugli autoveicoli, che negli ultimi anni sono stati di circa 375 milioni di franchi annui.
Soldi anche alla mobilità lenta e trasporti pubblici
Con 193 voti senza opposizioni, la Camera del popolo ha poi deciso di non escludere, contrariamente a quanto proposto dalla sua commissione preparatoria, il finanziamento della mobilità dolce e del traffico ferroviario. L'obiettivo è migliorare il traffico d'agglomerato.
"Solo finanziando anche il trasporto pubblico si potranno evitare le lunghe code sulle autostrade all'approccio delle grandi città", ha sostenuto, con successo, il consigliere nazionale e sindaco di Losanna Daniel Brélaz (Verdi/VD). "Va privilegiato, a seconda delle circostanze, il mezzo di trasporto più adeguato", ha aggiunto Kurt Fluri (PLR/SO).
Per giungere a questo risultato unanime ci sono voluti due voti. In un primo tempo la proposta di non escludere mobilità lenta e reti S-Bahn era stata approvata con 121 voti contro 72. Il presidente del gruppo parlamentare UDC Adrian Amstutz (BE) ha però chiesto di ripetere il voto sostenendo che il suo partito si è sbagliato e che "naturalmente non è contro i trasporti pubblici". Nella seconda votazione l'emendamento è, come detto, stato approvato all'unanimità.
Tale risultato è importante: questo era infatti uno dei punti centrali della riforma. Lo schieramento rosso-verde aveva infatti affermato di non poter sostenere un progetto che favorisce unicamente la strada senza tener conto dei progetti d'agglomerato. Il chiaro risultato della votazione sull'iniziativa "Vacca da mungere" ha però permesso alle varie formazioni politiche di vederci più chiaro e di trovare un compromesso accettabile per tutti.
Ripresi 400 km di strade cantonali
La Camera del popolo ha poi deciso di ripescare - con 150 voti e 43 astensioni - il decreto concernente la rete delle strade nazionali, abbandonato dopo il "no" popolare - il 24 novembre 2013 - all'aumento della "vignetta" autostradale.
Concretamente, il decreto prevede il passaggio di circa 400 chilometri di strade cantonali alla Confederazione. Tra di queste figurano gli attuali collegamenti Bellinzona-Locarno e Mendrisio-Stabio-Gaggiolo, nonché la strada del passo del Giulia (Julierpass/GR).
Tale passaggio potrebbe dunque facilitare l'eventuale realizzazione di un nuovo collegamento veloce A2-A13 sul piano di Magadino. Ma questa è ancora musica del futuro.
La prima lettura del corposo dossier relativo all'istituzione del Fondo FOSTRA è ora terminata. Il progetto ritorna quindi al Consiglio degli Stati per l'esame delle divergenze.