Sebbene d'accordo sulla ratifica da parte elvetica dell'intesa tra Berna e Bruxelles, i due rami del Parlamento sono in disaccordo se condizionare o meno la firma al rispetto al rispetto dell'ordine giuridico elvetico.
Il Nazionale si è finora sempre pronunciato contro eventuali restrizioni, mentre gli Stati vogliono che nel decreto venga espressamente menzionato il rispetto delle leggi e della Costituzione, in ossequio all'articolo 121a delle carta fondamentale, articolo che prevede il controllo dell'immigrazione da parte elvetica con tetti massimi e contingenti. Per sbrogliare la matassa si è resa necessaria una conferenza di conciliazione. Su questo oggetto dovrà pronunciarsi anche la Camera dei Cantoni.
L'agenda del Nazionale prevede anche un'iniziativa parlamentare volta a punire - con multe fino a 300 franchi - chi abbandona rifiuti sulla pubblica via.
Il programma del Consiglio degli Stati (08.15-13.00, eventualmente seduta pomeridiana) prevede il disbrigo di tutta una serie di atti parlamentari.
Una mozione chiede l'abolizione dei corsi obbligatori per i detentori di cani, mentre un'altra mozione vuole la costituzione di un organismo volto a controllare la parità salariale tra uomo e donna.