Lo sviluppo della rete mobile in Svizzera è frenato dalle condizioni poste dall'Ordinanza sulla protezione delle radiazioni non ionizzanti (ORNI), molto restrittive nel raffronto internazionale. "Con un adattamento ragionevole dei valori limite, la rete potrebbe essere ampliata e modernizzata evitando nuove costruzioni", ha affermato Kurt Fluri (PLR/SO) a nome della commissione.
L'alternativa, ha precisato, sarebbe la costruzione di migliaia di nuovi impianti di trasmissione supplementari, dato che già oggi oltre 6000 dei circa 15'000 impianti di telefonia mobile esistenti raggiungono i valori limite ammessi.
Per rassicurare la popolazione, il governo dovrà pure istituire un sistema per monitorare le radiazioni non ionizzanti. Questo potrebbe essere finanziato con parte del miliardo di franchi incassato dalla Confederazione al momento del rilascio delle concessione di telefonia mobile.
Fluri, sostenuto anche dalla consigliera federale Doris Leuthard, ha ricordato che nessuno studio ha finora dimostrato una correlazione tra impianti di trasmissione per telefoni cellulari e cancro. È molto più dannoso telefonare con il "natel" incollato all'orecchio che essere semplicemente esposti alle antenne, ha sostenuto il relatore commissionale.
Diversi parlamentari ecologisti e democentristi hanno combattuto invano la modifica dell'ORNI. "Vogliamo abbandonare il principio di precauzione che giuda tutta la legislazione svizzera?", si è chiesto Balthasar Glättli (Verdi/ZH). Che dire poi dei problemi di fertilità del bestiame che si trova a prossimità di questi impianti, hanno ricordato altri deputati.
Per Doris Leuthard il problema è però spesso mescolato con altre fonti che producono elettrosmog come le linee ferroviarie. L'Organizzazione mondiale della sanità ha del resto dimostrato che solo le radiazioni ad altissima frequenza possono avere effetti cancerogeni, ciò che non è il caso per gli impianti di telefonia mobile, ha dichiarato la ministra delle comunicazioni e dell'ambiente.
L'atto parlamentare passa ora al Consiglio degli Stati.