Per la maggioranza è evidente che molti cantoni, città e comuni non riusciranno a realizzare entro i termini previsti le misure di protezione fonica previste dalla legge. Le cause sono molteplici ma spesso riguardano aspetti pratici (capacità di pianificazione) e legali (ricorsi) su cui le autorità hanno un'influenza limitata, ha ricordato Fabio Regazzi (PPD/TI) a nome della commissione.
In questo modo, ha spiegato il consigliere nazionale ticinese, si potrebbe anche evitare situazioni in cui partner di progetti sarebbero obbligati rimborsare sussidi federali a causa di piani già approvati ma bloccati da un ricorso.
Per la consigliera federale Doris Leuthard, le misure contro il rumore stradale attuate finora non sono tuttavia abbastanza efficaci. Continuare a seguire la prassi attuale, prorogando di conseguenza i termini di risanamento, non garantisce la protezione della popolazione entro un termine ragionevole, ha sostenuto, invano, la ministra dei trasporti.