(ats) Avviare trattative con l'Eritrea finalizzate a creare sul posto progetti di aiuto allo sviluppo e discutere la possibilità di attribuirle lo status di "Paese prioritario". È quanto chiede una mozione del gruppo PLR approvata oggi dal Nazionale con 123 voti contro 62. Gli Stati devono ancora esprimersi.

L'atto parlamentare precisa che l'aiuto allo sviluppo deve essere concesso solo a condizione che la situazione dei diritti umani migliori. Alle organizzazioni internazionali andrebbe inoltre consentito un accesso regolare al Paese per valutare la situazione.

Se le condizioni dei diritti umani saranno ritenute adeguate, il sostegno dovrà inoltre essere vincolato a un accordo sulla riammissione con la Svizzera. "Attualmente tale condizione non è soddisfatta, cosa che dimostra la necessità della mozione", ha sostenuto, con successo, Kurt Fluri (PLR/SO).

Per condurre delle trattative bisogna essere in due. Orbene, l'Eritrea non è pronta a intavolare discussioni, ha replicato, invano, in consigliere federale Didier Burkhalter.

Il Cicr non ha più accesso alle prigioni eritree da un decennio. Anche la Svizzera ha interrotto nel 2006 l'aiuto allo sviluppo: materiale umanitario era stato sequestrato da militari eritrei. Solo quando questa situazione evolverà si potranno ottenere progressi, ha ricordato il ministro degli estri.