(ats) Nella sua seduta odierna, il Consiglio nazionale ha:

- Naturalizzazione Agevolata: deciso, allineandosi agli Stati, che i nipoti di nonni immigrati dovrebbero ottenere più facilmente il passaporto rossocrociato, ma a certe condizioni: ad esempio, le domande di naturalizzazione agevolata non potranno più essere depositate dopo il compimento dei 25 anni per evitare che il candidato possa "schivare" i suoi futuri obblighi militari. Il Nazionale ha per contro mantenuto una divergenza con gli Stati concernente il possesso del permesso di dimora dei nonni: è sufficiente che essi possano "provare" di disporre di un permesso, poiché non è sempre possibile produrre i documenti originali.

- Società Di Revisione: approvato, con 177 voti senza opposizioni, la modifica della Legge federale sui revisori che permette una diminuzione della sorveglianza delle imprese di revisione estere. Se non verrà chiesta l'abilitazione presso l'autorità di vigilanza svizzera, l'ASR, gli investitori saranno resi esplicitamente attenti al fatto che l'azienda non è sottoposta a sorveglianza da parte dello Stato. La Camera del popolo si è allineata in tal senso agli Stati.

- Misure Di Protezione: sostanzialmente approvato - con 143 voti contro 37 e 27 astenuti - un nuovo progetto elaborato dalla sua Commissione degli affari giuridici, secondo cui le imprese non vanno informate dall'Ufficio d'esecuzione se una persona non esercita più i diritti civili che le consentano di concludere contratti. Le informazioni personali resteranno di competenza dell'autorità autorità di protezione degli adulti che ha limitato i diritti civili di un individuo e quindi lo conosce. Essa potrà fornire spiegazioni circostanziate, cosa che l'Ufficio d'esecuzione non può fare.

- Trattato Sull'antartide: dato il via libera, con 159 voti senza opposizioni, alla ratifica di un protocollo in favore della protezione ambientale dell'Antartide. Lo scopo del documento è di salvaguardare questo ecosistema straordinario, consolidare la posizione della Confederazione come polo di ricerca e innovazione, garantendo un turismo sostenibile. Gli Stati devono ancora pronunciarsi.

- Trattati Internazionali: preso atto del rapporto sui trattati internazionali conclusi nel 2015.

- Ordine Giuridico Scavalcato: prolungato di un ulteriore anno il termine di trattamento della mozione dell'ex consigliere agli Stati Dick Marty (PLR/TI), che chiedeva al Consiglio federale di non applicare più le sanzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU nei confronti di persone fisiche, sulla base di risoluzioni adottate in nome della lotta al terrorismo, quando i fondamenti dell'ordine giuridico svizzero sono scavalcati.

- Crisi Migratoria: adottato - con 130 voti contro 37 e 27 astenuti - una mozione di Andreas Aebi (UDC/BE) che chiede al governo di impegnarsi presso le Nazioni Unite in favore di una zona demilitarizzata che accoglierebbe i rifugiati sulle coste della Libia. Le tragedie nel Mediterraneo potranno essere evitate soltanto se si agisce alle radici del problema, ha sostenuto con successo il democentrista. Gli Stati devono ancora esprimersi.

- Asilo: approvato - con 123 voti contro 62 - una mozione del gruppo PLR che chiede di avviare trattative con l'Eritrea finalizzate a creare sul posto progetti di aiuto allo sviluppo e discutere la possibilità di attribuirle lo status di "Paese prioritario". L'atto parlamentare precisa che l'aiuto allo sviluppo deve essere concesso solo a condizione che la situazione dei diritti umani migliori. Alle organizzazioni internazionali andrebbe inoltre consentito un accesso regolare al Paese per valutare la situazione. Gli Stati devono ancora esprimersi.

- Consiglio Sicurezza Onu: affossato - con 104 voti contro 76 - una mozione del gruppo UDC che chiedeva al governo di rinunciare all'idea di far entrare la Svizzera nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Il consigliere federale Didier Burkhalter ha sottolineato con successo che è in momenti come questi di aggravamento delle tensioni tra le grandi potenze che Stati come la Svizzera, che costruiscono ponti, sono necessari. A suo avviso, l'ottenimento di un seggio non permanente permetterebbe al Paese di mettere in evidenza il suo ruolo di mediatore.

- Disordini In Europa: affossato - con 125 voti contro 67 - un postulato dell'ex consigliere nazionale Roland Borer (UDC/SO) che chiedeva al governo di redigere un rapporto sui disordini e scontri interni in Europa. Il testo, ripreso, da Thomas Burgherr (UDC/AG), è inutile, gli uffici federali specializzati seguono da vicino la situazione e i rapporti in merito abbondano, ha garantito il consigliere federale Didier Burkhalter.

- Agenda 2030 Dell'onu: adottato, con 95 voti contro 91, una mozione di Claudia Friedl (PS/SG) che incarica il Consiglio federale di vigilare affinché i dipartimenti diano seguito agli impegni presi nel quadro dell'Agenda 2030 dell'ONU. Il testo punta a un mondo privo di povertà e allo sviluppo sostenibile. Gli Stati devono ancora pronunciarsi.

- Diplomazia: respinto - con 113 voti a 74 e 6 astenuti - una mozione di Peter Keller (UDC/NW) che chiedeva di escludere dalla carriera diplomatica i candidati con una o più nazionalità. Per l'autore dell'atto parlamentare, un diplomatico con il doppio passaporto incaricato per esempio di negoziare con uno Stato estero un'intesa sulla fiscalità, rischia di rimanere invischiato in grossi conflitti d'interesse.

- Carta Sociale Europea: approvato - 107 voti contro 80 - una mozione di Thomas de Courten (UDC/BL) che chiede al Consiglio federale di rinunciare a ratificare la Carta sociale europea. Il consigliere federale Didier Burkhalter ha invano chiesto di bocciare la mozione definendola priva di senso. Gli Stati devono ancora esprimersi.

Ordine del giorno di domani, martedì 13 settembre (08.00-13.00 e (15.00-19.00):

- Modifica della Legge sugli stranieri (integrazione);

- interventi parlamentari di competenza del DFGP;

- Mozioni e postulati dei Consigli legislativi 2015 (rapporto);

- interventi parlamentari di competenza della CaF;

- varie iniziative cantonali;

- interventi parlamentari dell'Ufficio;

- iniziative parlamentari.