(ats) Dopo oltre quattro ore di dibattito, il Consiglio nazionale ha accolto le modifiche apportate alla legge federale sugli stranieri volte ad includere nella normativa i criteri, severi, legati all'integrazione.

Il plenum non ha quindi seguito le raccomandazioni della propria commissione che, dopo aver esaminato la legge, proponeva la bocciatura del testo.

Al voto finale, contrariamente alle intenzioni di partenza, il campo rosso-verde ha deciso di sostenere il testo, appellandosi al Consiglio degli Stati affinché quest'ultimo corregga gli aspetti più problematici della riforma.

Hanno votato contro la modifica della legge sugli stranieri i rappresentanti dell'UDC. I democentristi giudicano che l'integrazione debba dipendere soprattutto dalla buona volontà dello straniero che giunge in Svizzera. Per l'UDC l'integrazione non va delegata allo Stato, specie se quest'ultimo deve attingere al denaro pubblico.