(ats) Nella sua seduta odierna, il Consiglio nazionale ha:

- Integrazione Stranieri: accolto (113 voti a 65 e 5 astenuti) le modifiche apportate alla legge federale sugli stranieri volte ad includere nella normativa i criteri, più severi, legati all'integrazione. Il plenum non ha quindi seguito le raccomandazioni della propria commissione la quale, dopo aver esaminato la legge, proponeva la bocciatura del testo. Al voto finale, contrariamente alle intenzioni di partenza, il campo rosso-verde ha deciso di sostenere il testo, appellandosi al Consiglio degli Stati affinché quest'ultimo corregga gli aspetti più problematici della riforma.

- Sorveglianza Sis: accolto - con 149 voti contro 39 e 1 astenuto - una mozione del consigliere nazionale Marco Romano (PPD/TI) che chiede che l'Ufficio federale di polizia (Fedpol) dovrebbe poter sorvegliare con discrezione nel Sistema d'informazione Schengen (SIS) le persone che intraprendono viaggi a fini terroristici. La Camera del popolo si è detta oggi pronta a compiere questo passo.

- Jihadisti: deciso -per 108 voti a 79 e 6 astenuti - che i jihadisti svizzeri con doppia nazionalità che hanno volontariamente combattuto all'estero per un esercito straniero o in un gruppo paramilitare ideologicamente motivato devono essere imperativamente privati del passaporto rossocrociato. Con tale revoca, la persona in questione perde anche il diritto di soggiornare o di rientrare in Svizzera. La normativa non concerne invece le persone tenute per legge a prestare servizio militare nel Paese d'origine.

- Aiuto Sociale: approvato - con 125 voti contro 64 e 4 astenuti - una mozione del gruppo libero-radicale con la quale si chiede che gli immigrati provenienti da Paesi terzi vengano esclusi dall'aiuto sociale, per un periodo iniziale da tre a cinque anni dall'entrata in Svizzera. Nel 2012, il 32% dei beneficiari dell'aiuto sociale erano immigrati da Stati terzi, ossia da Stati non membri dell'UE e dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), ha sottolineato in aula Philippe Nantermod (PLR/VS). Gli Stati devono ancora pronunciarsi.

- Agenzie Di Viaggio: tacitamente approvato una mozione di Christa Markwalder (PLR/BE) che chiede al governo delle sanzioni nel caso in cui l'organizzatore o il venditore di un viaggio violino l'obbligo di garanzia previsto dalla legge. Talune agenzie non garantiscono infatti il rimborso degli importi pagati e il rimpatrio del consumatore in caso di insolvenza o di fallimento.

- Voto Elettronico: adottato - con 121 voti contro 68 - un postulato di Marco Romano con il quale si incarica il Consiglio federale di presentare un rapporto concernente il voto elettronico. Esso dovrebbe essere utilizzato il più rapidamente possibile, almeno dagli Svizzeri all'estero. Secondo il consigliere nazionale ticinese, in questi ultimi anni non tutti i cantoni sono riusciti a dotarsi di una soluzione corrispondente.

- Lupo: dato seguito - con 101 voti contro 83 - a un'iniziativa del canton Vallese che chiede di togliere al lupo lo statuto di specie protetta. Questo predatore potrebbe quindi essere cacciato tutto l'anno in Svizzera. Il Consiglio degli Stati, che aveva in precedenza respinto il testo, è quindi chiamato nuovamente a pronunciarsi.

- Castoro: dato seguito tacitamente a un'iniziativa del canton Turgovia, con la quale si chiede che lo Stato debba risarcire i danni causati dai castori alle infrastrutture stradali, nonché a canali, impianti di drenaggio e argini. Attualmente i danni provocati da questo mammifero alle colture e agli alberi vengono rimborsati dalla Confederazione e dai cantoni ai proprietari interessati. Ma ciò non è il caso per i danni causati alle infrastrutture. Gli Stati - che avevano bocciato il testo - devono quindi nuovamente esprimersi.

Ordine del giorno di giovedì 15 settembre (08.00-13.00):

- Modifica della Legge federale sui lavoratori distaccati (divergenze);

- Promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2017-2020 (divergenze);

- Mezzi finanziari a favore dell'agricoltura per gli anni 2018-2021;

- interventi parlamentari di competenza del DEFR;

- iniziative parlamentari.