(ats) Il futuro programma volto a lottare contro la carenza di personale medico qualificato beneficerà di un credito di 8 milioni di franchi per il periodo 2017-2020. Lo ha deciso il Consiglio nazionale eliminando così l'ultima divergenza che l'opponeva agli Stati in merito alla nuova Legge federale sulle professioni sanitarie (LPSan) che è così pronta per le votazioni finali.

Questi 8 milioni sono un tetto massimo e non peseranno sul budget della Confederazione. Saranno infatti compensati all'interno del Dipartimento federale dell'interno (DFI), ha spiegato Géraldine Marchand-Balet (PPD/VS) a nome della commissione.

Lo scopo della nuova LPSan è di promuovere e garantire la qualità della formazione impartita dalle Scuole universitarie professionali (SUP) e dell'esercizio della professione del personale sanitario. Per migliorare la sicurezza dei pazienti e sorvegliare l'esercizio delle attività sanitarie sarà istituito un registro nazionale delle relative professioni.

Si tratta, tra l'altro, di proteggere i pazienti da pratiche poco ortodosse. In questo senso il registro, in cui saranno iscritte le eventuali misure disciplinari, permetterà di evitare che un professionista sanzionato possa continuare a esercitare.

Il registro sarà istituito sul modello di quello delle professioni mediche che già censisce medici, dentisti, chiropratici, farmacisti e veterinari. Al suo interno verrà precisato quale diploma ha ottenuto il singolo praticante.