(ats) Sarà necessario una conferenza di conciliazione per appianare l'ultima divergenza che oppone le due camere in merito alla revisione parziale della legge sull'IVA e che riguarda la possibilità di sottoporre all'IVA una prestazione esclusa dal campo dell'imposta. Oggi il Consiglio degli Stati ha infatti mantenuto - tacitamente - la sua decisione precedente.

A prima vista la divergenza appare di poco conto, la formulazione dell'articolo contestato è infatti simile: secondo gli Stati questa possibilità non deve essere offerta nel settore immobiliare "se il destinatario utilizza o intende utilizzare il bene esclusivamente", "se il destinatario utilizza il bene esclusivamente a scopo abitativo" nella versione del Nazionale. In realtà se a prevalere fosse la versione della Camera del popolo, le casse della Confederazione perderebbero durante un anno, in principio nel 2018, un miliardo di franchi.