(ats) Le tariffe delle prestazioni medico-ambulatoriali dovrebbero restare immutate nel 2017. Lo ha annunciato oggi il ministro della sanità Alain Berset nel corso di un dibattito al Consiglio degli Stati, precisando che i partner tariffali si sono detti d'accordo con questo congelamento il 15 settembre scorso.

Il mantenimento durante un anno delle tariffe attuali è quindi praticamente garantito, ha affermato il consigliere federale. Resta da sapere che cosa succederà nel 2018. Berset sta lavorando con i partner per risolvere i problemi rimasti in sospeso in vista di una revisione della struttura tariffaria per le prestazioni mediche ambulatoriali (TARMED).

Il ministro della sanità affronterà il tema pure con la delegazione parlamentare delle finanze, allo scopo di rafforzare il ruolo della Confederazione nella fissazione di TARMED. La legge attuale consente al Consiglio federale di procedere ad adattamenti se le tariffe si rivelano inappropriate e se gli assicuratori e i fornitori di cure non riescono a trovare un'intesa.

Secondo la delegazione, ciò è insufficiente. Un rafforzamento del ruolo della Confederazione è indispensabile vista la sospensione attuale dei negoziati, i loro effetti sull'aumento dei costi e le conseguenze sulle finanze federali.

Ospedali, medici e assicuratori avrebbero dovuto presentare una nuova struttura tariffaria entro il 30 giugno. Ma, nonostante una proroga dei termini, non sono riusciti a trovare un accordo. Il Dipartimento federale dell'interno ha concesso loro altri quattro mesi di tempo supplementari per presentare proposte di adeguamento di TARMED. In caso negativo, il Consiglio federale avrebbe la possibilità di adattare "d'autorità" la struttura tariffale.