(ats) Il Parlamento va maggiormente coinvolto nei negoziati condotti in seno alle istituzioni internazionali, come l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Per il Consiglio nazionale le disposizione attuali non sono sufficienti, per questo motivo ha approvato due iniziative parlamentari in materia.

Durante le discussioni, diversi parlamentari si sono lamentati del fatto che il governo non abbia sentito il parere del Parlamento prima di approvare raccomandazioni internazionali, come quelle dell'OCSE sulle domande raggruppate di assistenza amministrativa e quelle del Gruppo d'azione finanziaria internazionale (GAFI). E ciò malgrado la Svizzera disponesse del diritto di veto.

L'iniziativa parlamentare di Thomas Aeschi (UDC/ZG), approvata con 125 voti contro 51, chiede che le commissioni competenti vengano consultate in merito alle raccomandazioni e alle decisioni dell'OCSE e delle sue agenzie.

Il testo di Marco Romano (PPD/TI), adottato con 129 voti contro 50, domanda al Consiglio federale di coinvolgere il Parlamento prima che il suo rappresentante nelle istituzioni internazionali si esprima, se l'attuazione delle decisioni prese può comportare modifiche alla legislazione interna.

I due atti parlamentari passano ora al Consiglio degli Stati.