(ats) Il costo di un eventuale controllo doganale di un pacco andrebbe accollato allo speditore e non più al destinatario. È quanto propone il Consiglio nazionale che ha modificato in tal senso una mozione del "senatore" Erich Ettlin (PPD/OW). Il dossier ritorna al Consiglio degli Stati.

Attualmente la Posta esegue controlli a campione sui pacchi provenienti dall'estero a nome delle dogane. I costi di tali verifiche - 13 franchi - sono addebitati al destinatario. La mozione Ettlin chiedeva che quest'ultimo potesse chiedere alla Confederazione di essere rimborsato con una somma forfettaria.

Per il Consiglio federale non spetta però alle dogane pagare simili controlli dal momento che quest'ultima non ha alcuna influenza sui costi. Oltre a ciò non siamo di fronte a una tassa.

Il Nazionale, nell'intenzione di conciliare questi diversi punti di vista, ha proposto una terza via. A suo avviso dovrebbe essere piuttosto lo speditore a pagare simili costi; il destinatario verrebbe quindi liberato da simili spese. Questa soluzione ha raccolto anche il sostegno del Governo.