Scontato il no di buona parte dell'UDC, gli occhi sono puntati su quanto farà il Partito liberale-radicale al Consiglio nazionale.
Ieri all'ats, il capogruppo Ignazio Cassis si è detto fiducioso: anche se di misura la revisione della legge sui lavoratori distaccati dovrebbe essere approvata, se va bene con una decina di voti di scarto.
Cassis e anche il "senatore" ticinese Fabio Abate hanno lavorato duro dietro le quinte per convincere gli scettici - sono la stragrande maggioranza - in seno al loro gruppo. Cinque o sei PLR dovrebbero comunque esprimersi a favore di questo dossier, ha sostenuto il consigliere nazionale Ignazio Cassis.
Cassis non è stato l'unico deputato ticinese a dover fare opera di convincimento in seno al gruppo, come ha indicato il consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD), imprenditore, nel corso del tradizionale incontro di ieri con la Deputazione ticinese alle Camere federali.
Tuttavia anche Regazzi, "per spirito di squadra e perché si tratta di una proposta venuta dall'amministrazione cantonale", ha voluto dare il proprio contributo.
Agli Stati, la situazione è meno complicata: qui la proroga agevolata dei CNL dovrebbe ottenere più agevolmente la maggioranza dei consensi.