Al voto su questo oggetto, l'UDC è rimasta praticamente sola. Anche il PLR, con qualche eccezione, ha approvato le modifiche di legge discusse del primo pacchetto di questa importante riforma.
Rispetto al progetto governativo, la revisione uscita dalle deliberazioni è molto meno ambiziosa; la produzione di energia verde dovrà raggiungere almeno 11'400 gigawattora (GWh) entro il 2035 invece dei 14'500 GWh proposti dal Governo. Oltre a pronunciarsi per un maggior sostegno all'idroelettrico, il Parlamento si è rifiutato di fissare una data di scadenza per l'esercizio delle centrali nucleari.
Nipoti di stranieri, verso naturalizzazione agevolata
Oltre alla Strategia energetica, i due rami del Parlamento hanno adottato altri importanti revisioni legislative. Tra queste spicca la naturalizzazione agevolata per i figli della terza generazione di stranieri, anche se a particolari condizioni.
Simili facilitazioni sono già in vigore in 16 cantoni. La riforma approvata oggi chiede che tale prerogativa diventi di competenza della Confederazione e che vi sia una regolamentazione uniforme su scala nazionale. I cantoni che già concedono facilitazioni potranno comunque continuare a farlo.
Un fondo ad hoc anche per la strada
Dopo la ferrovia, anche la strada avrà il suo fondo di finanziamento a durata indeterminata. Il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA) sarà alimentato con parte degli introiti provenienti dalle tasse sui carburanti che oggi finiscono nella cassa generale della Confederazione e con un aumento delle tasse su benzina e diesel di 4 centesimi al litro. Per la strada saranno quindi disponibili complessivamente 510 milioni di franchi supplementari all'anno.
Il Fondo FOSTRA sarà anche utilizzato per finanziare la mobilità dolce e il traffico ferroviario. Il Parlamento ha poi anche ripescato il decreto concernente la rete delle strade nazionali, abbandonato dopo il "no" popolare - il 24 novembre 2013 - all'aumento della "vignetta" autostradale.
Tale decreto prevede il passaggio di circa 400 chilometri di strade cantonali alla Confederazione, tra cui gli attuali collegamenti Bellinzona-Locarno e Mendrisio-Stabio-Gaggiolo, nonché la strada del passo del Giulia (Julierpass/GR). Tale passaggio potrebbe dunque facilitare l'eventuale realizzazione di un nuovo collegamento veloce A2-A13 sul piano di Magadino. Ma questa è ancora musica del futuro.
Misure coercitive, vittime saranno risarcite
Le vittime di collocamenti coatti e di misure coercitive a scopo assistenziale riceveranno un risarcimento finanziario. È quanto prevede il controprogetto indiretto del Consiglio federale all'iniziativa popolare della "della riparazione" adottato dai due rami del Parlamento.
La nuova Legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 propone l'istituzione di un fondo di 300 milioni di franchi da destinare alle decine di migliaia di persone che sono state internate sulla base di decisioni amministrative, senza l'esame di un tribunale.
Più soldi per educazione e ricerca
L'educazione, la ricerca e l'innovazione per il periodo 2017-2020 devono beneficiare di maggiori mezzi finanziari. Dopo gli Stati, anche il Consiglio nazionale ha approvato oggi un incremento di 395 milioni di franchi (a circa 26,4 miliardi) rispetto al progetto governativo.
Il parlamento, contro il parere dell'UDC e del Consiglio federale, ha approvato un aumento di 100 milioni per la formazione professionale (a 3,389 miliardi), di 160 milioni per i Politecnici federali (a 10,386 miliardi), di 95 milioni per i contributi di base destinati alle università e alle Scuole universitarie professionali (a 4,9 miliardi), e di 40 milioni per gli istituti di ricerca di importanza nazionale (a 422 milioni).
Sempre nel corso della sessione autunnale, il Parlamento ha approvato anche un credito di 11,11 miliardi di franchi per la cooperazione allo sviluppo decidendo inoltre di rafforzare il legame tra la cooperazione e la migrazione
Previdenza 2020 e iniziativa UDC su immigrazione
Oltre a concludere alcuni importanti dossier, la sessione autunnale è stata animata da due temi che faranno ancora scorrere parecchio inchiostro.
Il Nazionale, quale seconda Camera, ha discusso per tre giorni della previdenza 2020, stravolgendo il progetto governativo. Tra le novità figura soprattutto la possibilità che in futuro, qualora l'AVS dovesse trovarsi in difficoltà, l'età di pensionamento possa venire aumentata a tappe fino a 67 anni.
Quale prima Camera, il Nazionale ha poi approvato al termine di dibattiti appassionati, il disegno di legge volto ad applicare l'iniziativa UDC sull'immigrazione di massa.
Quest'ultimo non prevede tetti massimi e contingenti come indica invece il testo del nuovo articolo costituzionale, ma una preferenza nazionale "light" in sintonia con l'accordo sulla libera circolazione con l'Ue. Toccherà in dicembre agli Stati chinarsi su questo oggetto ed eventualmente rendere più incisive certe disposizioni.