Il testo presentato da Basilea Campagna chiede una semplificazione del sistema di imposizione mediante l'abolizione del valore locativo, lo stralcio della deduzione degli interessi ipotecari, la soppressione delle deduzioni generali, l'uniformazione dell'imposizione intercantonale e la modifica dell'imposta federale diretta adattando la scala per compensare l'aumento dei ricavi che ne deriva.
La commissione ha deciso con 11 voti contro uno di raccomandare al Consiglio degli Stati di respingere il testo nel corso della sessione invernale delle Camere. Pur comprendendo "il desiderio di semplificare il sistema fiscale", essa ritiene "che l'iniziativa non permetta di realizzare tale obiettivo e non prenda abbastanza in considerazione gli aspetti dell'efficienza e della parità di trattamento in materia fiscale".
Stessa sorte per un'iniziativa neocastellana che chiede di adeguare all'evoluzione dei modelli familiari la legislazione relativa all'imposizione fiscale delle famiglie: con 10 voti e senza opposizione la commissione raccomanda al plenum di non darvi seguito. Essa "determinerebbe un cambio di sistema nell'imposizione fiscale delle famiglie" non auspicato dalla commissione.