Carobbio è stata scelta al secondo turno con 28 voti. La sfidante zurighese Chantal Galladé ne ha ricevuti 21, ha indicato davanti ai media a Berna il presidente del gruppo parlamentare Roger Nordmann (VD). Dopo il primo turno è stata eliminata la turgoviese Edith Graf-Litscher.
Formalmente, il PS candiderà Carobbio alla funzione di seconda vicepresidente del Nazionale per il prossimo anno. Di conseguenza dovrebbe diventare prima vicepresidente nel 2018 e presidente l'anno successivo.
Nel 2017 il primo vicepresidente sarà Dominique de Buman (PPD/FR). Primo cittadino sarà Jürg Stahl (UDC/ZH). L'elezione è prevista il primo giorno della sessione invernale delle Camere federali, lunedì 28 novembre, e solitamente non ci sono sorprese.
"È un grande onore", ha dichiarato Carobbio. È la prima volta che un rappresentante socialista ticinese è chiamato a dirigere il Consiglio nazionale. La scelta - ha affermato la ticinese - è un segnale forte per la coesione nazionale, un concetto che la socialista intende sviluppare nel suo anno di presidenza.
Carobbio, classe 1966, siede alla Camera del popolo dal 2007. Dal 2008 è vicepresidente del Partito socialista svizzero (PS). Negli ultimi anni si è fatta conoscere soprattutto nelle politiche sociali e fiscali, scrive il PS in una nota. Essendo medico, ha fatto sentire la sua voce anche nelle questioni sanitarie.
L'ultima volta che un ticinese è stato eletto alla presidenza del Nazionale era nel 2008/2009 con Chiara Simoneschi-Cortesi (PPD). Prima di lei hanno assunto tale ruolo Luigi Generali nel 1978/79 (PLR), Enrico Franzoni nel 1972/73 (PPD), Aleardo Pini nel 1950/51 (PLR), Ruggero Dollfus nel 1932/33 (PPD), Evaristo Garbani-Nerini nel 1920/21 (PLR) e Giovanni Battista Pioda nel 1853/54 (PLR).
Al Consiglio degli Stati i presidenti ticinesi sono stati sette. L'ultimo è stato Filippo Lombardi (PPD) nel 2012/13.