Seguendo su tutta la linea la sua commissione preparatoria, la Camera dei cantoni ha optato per stanziamenti pari a 563 milioni di franchi per il miglioramento delle basi di produzione e delle misure sociali, 1,747 miliardi per la promozione della produzione e dello smercio e 11,25 miliardi per il versamento di pagamenti diretti.
In aula questa proposta è stata preferita per 21 voti contro 19 a quella di una minoranza guidata da Christian Levrat (PS/FR), che chiedeva una riduzione a 1,737 miliardi di franchi per la promozione della produzione e dello smercio e a 11,236 miliardi per il versamento di pagamenti diretti.
Un'altra minoranza, diretta da Anita Fetz (PS/BS), sosteneva invece il progetto ancor meno generoso del Consiglio federale, che preconizzava di destinare rispettivamente 1,730 e 10,985 miliardi di franchi. Questa proposta è stata però nettamente respinta con 28 voti contro 4 e 9 astenuti.
Nel suo messaggio al Parlamento il Consiglio federale aveva fissato a 13,278 miliardi il limite massimo delle spese per l'agricoltura per gli anni 2018-2021, ossia 514 milioni in meno rispetto al periodo 2014-2017. Il Governo aveva precisato che questa riduzione è dovuta principalmente al Programma di stabilizzazione 2017-2019.
Dal canto suo il Nazionale si era detto favorevole a stanziamenti pari a rispettivamente 798 milioni di franchi (miglioramento produzione e misure sociali), 1,738 miliardi (promozione produzione e smercio) e 11,256 miliardi (pagamenti diretti).
Il dossier ritorna ora alla Camera del popolo.