(ats) È in pieno svolgimento al Consiglio nazionale il dibattito sul preventivo 2017 della Confederazione. Tra i primi settori a fare le spese dell'austerità preconizzata dalla maggioranza di destra v'è l'amministrazione federale. La Camera del popolo ha deciso oggi tagli dell'ordine di 128 milioni di franchi rispetto a quanto chiesto dal governo.

Con 100 voti contro 86 e 5 astenuti, i deputati si sono pronunciati per risparmi trasversali di 50 milioni nell'ambito del personale della Confederazione. "Tale provvedimento dovrebbe servire a frenare l'aumento degli impieghi federali al quale abbiamo assistito negli ultimi anni", ha fatto valere Thomas Müller (UDC/SG) a nome della maggioranza della commissione.

A suo avviso si tratta di "un compromesso", visto che il suo partito avrebbe voluto risparmiare fino a 163 milioni di franchi in questo settore e mantenere così le spese al livello del 2016.

"Le possibilità di ridurre il personale non così evidenti, dato che il Parlamento moltiplica le prestazioni", ha sottolineato invano il ministro delle finanze Ueli Maurer. La sinistra è stata molto più critica e, per bocca di Philipp Hadorn (PS/SO), ha denunciato tali economie. Ma alla fine ha potuto contare solo su un sostegno limitato da parte borghese.

Servizi esterni

Con 106 voti contro 83 e 1 astenuto, il Nazionale ha inoltre deciso una diminuzione dei fondi destinati ai servizi esterni dell'ordine di 60,3 milioni su un totale di 753 milioni previsti dal governo. "L'amministrazione è diventata dipendente da consulenti esterni in particolare nei settori dell'informatica, della comunicazione e nelle perizie", ha denunciato Hans-Ulrich Bigler (PLR/ZH), secondo cui è necessario bloccare l'aumento dei costi.

La diminuzione dell'8% dovrebbe essere mantenuta nel periodo 2018-2020. "Ma vi sono talune prestazioni indispensabili al buon funzionamento dello Stato, nei settori dell'esercito o delle traduzioni per esempio", ha criticato Ueli Maurer.

Con 100 voti contro 90, la Camera del popolo ha voluto inoltre fare risparmi dell'ordine di 17,5 milioni nel settore "Tecnologie dell'informazione e della comunicazione". Si tratta di "congelare" le spese al livello del 2016 e fino al 2020. "È possibile fare economie, ma la Confederazione deve recuperare il grande ritardo accumulato in questi ambiti", ha deplorato invano il ministro delle finanze.

Spese asilo non rispettano freno indebitamento

Il progetto governativo prevede inoltre per l'anno prossimo un aumento delle spese legate all'asilo di 852 milioni di franchi. Ciò provocherebbe un deficit di 619 milioni non conforme alla regola del freno all'indebitamento.

Questa regola, che vuole proteggere le finanze federali da squilibri strutturali e impedire una crescita del debito come avvenuto negli anni Novanta, consentirebbe al massimo un disavanzo di 219 milioni nel settore dell'asilo.

Per uscire da questa situazione complicata, il Consiglio federale propone di iscrivere nel budget 400 milioni di spese straordinarie per l'asilo. Questa soluzione non piace alla maggioranza di destra del Nazionale: essa preconizza tagli dell'ordine di 344 milioni di franchi nel preventivo previsto per la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e un blocco dei crediti di 60 milioni.

Stamane i gruppi parlamentari del PPD e del PS e dei Verdi hanno fatto capire che non sosterranno tale soluzione. Su questo punto controverso il plenum dovrebbe pronunciarsi domani.

Aiuto allo sviluppo, formazione e agricoltura

Oggi il Nazionale dovrebbe ancora esprimersi su proposte di tagli nell'aiuto allo sviluppo e in vari uffici federali, prima di partire alle cerimonie di ricevimento dei nuovi presidenti delle due Camere. L'UDC vuole maggiore austerità in questi settori. La sinistra, che respinge chiaramente tali economie, può contare soltanto su un appoggio limitato da parte borghese.

Sull'esempio delle decisioni prese durante l'esame del programma di stabilizzazione, la formazione e l'agricoltura dovrebbero invece essere risparmiate.

Dal canto suo Ueli Maurer, che per l'occasione ha sfoggiato una cravatta con il logo dell'hockey club Ambrì Piotta, ha invitato il plenum a non essere troppo spendaccione.