Qualora il Nazionale dovesse confermare la sua decisione, la Confederazione sarebbe costretta ad iniziare il 2017 con un preventivo provvisorio, ha spiegato oggi in aula il ministro delle finanze Ueli Maurer.
In tal caso, nella riunione settimanale di venerdì il governo presenterebbe un budget transitorio che il Parlamento dovrebbe avallare durante l'ultima settimana di sessione, ha aggiunto il consigliere federale.
Niente tagli o blocchi di credito nell'asilo
Come alla Camera del popolo la scorsa settimana, anche gli Stati hanno dovuto affrontare la "vexata quaestio" del freno all'indebitamento nel settore dell'asilo. Il progetto governativo prevede per l'anno prossimo un aumento delle spese legate all'asilo di 852 milioni di franchi. Ciò provocherebbe un deficit di 619 milioni non conforme alla regola del freno all'indebitamento.
Per uscire da questa situazione complicata, il Consiglio federale propone di iscrivere nel budget 400 milioni di spese straordinarie per l'asilo. Questa soluzione ha convinto la maggioranza della Camera dei cantoni. In considerazione dei rapporti di forza diversi tra i due rami del Parlamento (agli Stati l'UDC dispone di molti meno rappresentanti, n.d.r.) oggi i "senatori" l'hanno approvata con 29 voti contro 13.
Giovedì scorso - prima del voto sul complesso - la maggioranza del Nazionale non aveva invece voluto seguire questa proposta: aveva privilegiato tagli dell'ordine di 344 milioni di franchi nel preventivo previsto per la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e un blocco dei crediti di 60 milioni.
Formazione e agricoltura
Come il Nazionale, anche i "senatori" hanno voluto risparmiare dai tagli la formazione e la ricerca: hanno infatti deciso di destinare 73,8 milioni in più rispetto al progetto governativo a questi due settori.
Nel dettaglio la Confederazione dovrebbe spendere di più per le università (+13,8 milioni), le Scuole universitarie professionali (+10 milioni), gli istituti di ricerca di importanza nazionale (+10 milioni) e i Politecnici federali (+40 milioni).
Pur con un solo voto di scarto - per 21 a 20 - gli Stati hanno anche accordato 61,9 milioni supplementari per i pagamenti diretti destinati agli agricoltori. Rispetto a quanto avvenuto al Nazionale, la Camera dei cantoni ha invece respinto la proposta di attribuire 2,5 milioni in più per la promozione della qualità e della vendita.
Con 25 voti a 17, il Consiglio degli Stati ha respinto pure la richiesta di aggiungere 26,7 milioni (per un totale di 94,6 milioni) quali contributi all'esportazione di prodotti agricoli lavorati (legge cioccolato).
Rivista degli Svizzeri all'estero
Con 20 voti contro 18, i "senatori" hanno inoltre risparmiato dai tagli (300'000 franchi) la Rivista per gli Svizzeri all'estero. L'intervento in aula di Filippo Lombardi (PPD/TI) ha convinto la maggioranza del plenum (20 voti a 18) a non seguire il progetto governativo.
Il ministro delle finanze ha tentato invano di evocare le ragioni della riduzione dei crediti previsti per il periodico che esce sei volte all'anno.
Quale deficit?
Con queste e altre modifiche, il budget 2017 uscito dai dibattiti odierni prevede un deficit di 356 milioni di franchi, mentre la regola del freno all'indebitamento consentirebbe un disavanzo di 342 milioni al massimo.
Stando alla portavoce della commissione Anita Fetz (PS/BS), "una soluzione sarà comunque trovata alla fine dei dibattiti in Parlamento, visto che la differenza è minima".
Prima della bocciatura finale, votando risparmi dell'ordine 128 milioni di franchi nell'amministrazione federale, il Nazionale era invece riuscito a ricondurre il deficit a 314 milioni di franchi (254 milioni di franchi se si tiene conto anche del blocco dei crediti nel settore dell'asilo per un ammontare di 60 milioni).