Il credito complessivo per Polycom - sistema introdotto la prima volta 15 anni fa in Ticino e poi esteso a tutti i cantoni - ammonterebbe così a circa 500 milioni di franchi.
Il supplemento è destinato a mantenere il valore del sistema, indispensabile per la sicurezza della popolazione, ha indicato il "senatore" Isidor Baumann (PPD/UR) a nome della commissione. L'importo globale di 500 milioni comprende sia il materiale (programmi informatici e antenne) che le risorse del personale.
Taluni oratori, come Peter Hegglin (PPD/ZG) hanno sottolineato di dover approvare "quasi per forza" il progetto "per mancanza di alternative". Nella gestione dell'intero progetto Polycom ci sono stati errori "che in futuro andrebbero evitati", gli ha fatto eco Martin Schmid (PLR/GR).
Per il consigliere federale Guy Parmelin, il denaro richiesto per Polycom dovrebbe garantire l'operabilità di questo sistema fino al 2030, mantenendolo all'avanguardia per quanto attiene alla tecnologia utilizzata e garantendone la manutenzione.
Il ministro della difesa ha rilevato che - nonostante talune pecche insite nel progetto - questa rete radio viene utilizzata da 55 mila persone in media ogni giorno e che riveste un'importanza particolare per la protezione della popolazione.
Il dossier è ora pronto per le votazioni finali.