Rispetto alla settimana scorsa, quando l'UDC e il campo rosso-verde erano riusciti a bocciare il budget, la maggioranza dei democentristi non ha voluto fare un nuovo affronto al suo ministro delle finanze Ueli Maurer e ha preferito astenersi, nonostante non sia riuscita a imporre una cura radicale di austerità.
I "no" al preventivo sono quindi giunti quasi esclusivamente dal PS, visto che alla fine anche taluni Verdi l'hanno approvato. La sinistra aveva in precedenza fallito quasi tutti i suoi tentativi di opporsi ai tagli adottati dalla destra.
Amministrazione e asilo
A fare le spese del rigore budgetario è stata così l'amministrazione federale: il Nazionale - a due contro uno - ha infatti deciso tagli trasversali dell'ordine di 50 milioni di franchi concernenti il personale, risparmi per 60,3 milioni nei fondi destinati ai servizi esterni e una riduzione di 17,5 milioni nel settore "Tecnologie dell'informazione e della comunicazione".
Sul fronte dell'asilo, il progetto governativo prevede per l'anno prossimo un aumento delle spese di 852 milioni di franchi. Ciò provocherebbe un deficit di 619 milioni non conforme alla regola del freno all'indebitamento.
Per uscire da questa situazione complicata, il Consiglio federale propone di iscrivere nel budget 400 milioni di spese straordinarie per l'asilo. Questa soluzione aveva convinto lunedì la maggioranza della Camera dei cantoni.
Oggi la maggioranza del Nazionale non ha invece voluto seguire questa proposta: ha privilegiato tagli dell'ordine di 344 milioni di franchi nel preventivo previsto per la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e un blocco dei crediti di 60 milioni.