Rispetto alla settimana scorsa, quando l'UDC e il campo rosso-verde erano riusciti a bocciare il budget, la maggioranza dei democentristi non ha voluto fare un nuovo affronto al suo ministro delle finanze Ueli Maurer e ha preferito astenersi.
Nonostante non siano riusciti a imporre una cura ancor più radicale di austerità, nella votazione finale solo sette membri dell'UDC hanno bocciato il preventivo. Tra questi Thomas Aeschi (ZG), per il quale la Confederazione dovrà risparmiare un miliardo supplementare nel 2018 e 1,5 miliardi in più nel 2019. "Non ci riuscirà se il budget 2017 chiude con un deficit", ha sottolineato il democentrista.
Gli altri "no" al preventivo sono quindi giunti quasi esclusivamente dal PS. Il socialista Philipp Hadorn (SO) ha tentato invano di convincere almeno il PPD a non piegarsi alla volontà della destra. Dal canto loro i Verdi si sono divisi: 5 hanno approvato il budget, 2 l'hanno bocciato e 5 si sono astenuti. Pur opponendosi ai tagli trasversali, gli ecologisti - per bocca di Daniel Brélaz (VD) - non hanno voluto respingere il preventivo "solo per rinviare a domani i problemi di oggi".
Amministrazione e asilo
La sinistra aveva in precedenza fallito quasi tutti i suoi tentativi di opporsi ai tagli adottati dalla destra. A fare le spese del rigore budgetario è stata così l'amministrazione federale: il Nazionale - a due contro uno - ha infatti deciso tagli trasversali dell'ordine di 50 milioni di franchi concernenti il personale, risparmi per 60,3 milioni nei fondi destinati ai servizi esterni e una riduzione di 17,5 milioni nel settore "Tecnologie dell'informazione e della comunicazione".
Sul fronte dell'asilo, il progetto governativo prevede per l'anno prossimo un aumento delle spese di 852 milioni di franchi. Ciò provocherebbe un deficit di 619 milioni non conforme alla regola del freno all'indebitamento.
Per uscire da questa situazione complicata, il Consiglio federale propone di iscrivere nel budget 400 milioni di spese straordinarie per l'asilo. Questa soluzione aveva convinto lunedì la maggioranza della Camera dei cantoni.
Oggi la maggioranza del Nazionale - per 128 voti contro 65 - non ha invece voluto seguire questa proposta: ha privilegiato tagli dell'ordine di 344 milioni di franchi nel preventivo previsto per la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e un blocco dei crediti di 60 milioni.
Formazione e agricoltura
I due consigli si sono per contro accordati per risparmiare la formazione e la ricerca, che riceveranno 73,8 milioni supplementari rispetto al progetto governativo.
Anche i tentativi di ridurre i fondi destinati all'agricoltura sono stati bocciati. Il Nazionale e gli Stati hanno infatti concesso 61,9 milioni supplementari per i pagamenti diretti.
Tra le due camere rimangono tuttavia diverse divergenze: a differenza degli Stati, il Nazionale ha accolto la proposta di attribuire 2,5 milioni in più per la promozione della qualità e della vendita, nonché la richiesta di aggiungere 26,7 milioni di franchi quali contributi all'esportazione dei prodotti agricoli derivati (legge cioccolato).
Sempre a livello di divergenze, il Nazionale non ha voluto seguire gli Stati e concedere 500'000 franchi per l'integrazione degli stranieri e 300'000 franchi per la Rivista destinata agli Svizzeri all'estero. La Camera del popolo ha inoltre deciso di accordare 1,5 milioni supplementari a Gioventù+ Sport.
Quale deficit?
Con queste e altre modifiche, il budget 2017 uscito dai dibattiti odierni prevede un deficit di 314 milioni di franchi (254 milioni di franchi se si tiene conto anche del blocco dei crediti nel settore dell'asilo per un ammontare di 60 milioni).
Gli Stati prevedono invece un deficit di 356 milioni, mentre la regola del freno all'indebitamento consentirebbe un disavanzo di 342 milioni al massimo.