(ats) Nessun aumento del limite massimo di emissioni di radiazioni non ionizzanti delle antenne della telefonia mobile. In ossequio al principio di precauzione, il Consiglio degli Stati ha, seppur di misura (20 voti contro 19 e 3 astenuti), bocciato una mozione del Nazionale sul tema.

La Camera del popolo auspicava un "innalzamento moderato" di tale limite. "Lo sviluppo della rete di telefonia mobile viene frenato in Svizzera da condizioni molto severe per quel che concerne le radiazioni non ionizzanti", ha sostenuto Hans Wicki (PLR/NW).

Abbassando il limite si eviterebbe la proliferazione delle antenne. L'unica alternativa, ha precisato Wicki, sarebbe la costruzione di migliaia di nuovi impianti di trasmissione supplementari, dato che già oggi oltre 6000 delle circa 15'000 antenne di telefonia mobile esistenti raggiungono i valori limite ammessi.

I contrari alla mozione hanno però replicato esprimendo le loro preoccupazioni per le conseguenze sulla salute. "Non ci sono abbastanza studi sugli effetti a lungo termine delle radiazioni non ionizzanti", ha affermato Brigitte Häberli-Koller (PPD/TG).

"I parlamentari hanno ricevuto oltre un centinaio di lettere da persone sensibili alle radiazioni preoccupate da un possibile aumento del limite massimo, dobbiamo tenere in considerazione le loro richieste", ha aggiunto la turgoviese. Non bisogna prendere decisioni affrettate e non lasciarsi condizionare dalle aziende del settore, ha sostenuto da parte sua la vodese Géraldine Savary (PS/VD).