(ats) Nessun taglio ai contributi federali destinati ai Cantoni per i sussidi di cassa malattia. Con 33 voti contro 10, il Consiglio degli Stati ha oggi nuovamente bocciato questa misura di risparmio prevista dal programma di stabilizzazione delle finanze federali per il periodo 2017-2019.

Nel suo messaggio, il Consiglio federale proponeva una diminuzione delle spese rispetto al piano finanziario di 73,5 milioni nel 2018 e di 77 milioni l'anno successivo. Il Nazionale ha poi proposto di limitare i tagli al 2019, quando dovrebbe entrare in vigore la nuova legge sulle prestazioni complementari.

Il Consiglio degli Stati si era già opposto a questi risparmi durante la prima lettura, lo scorso 28 settembre. Non si può basare una decisione su una revisione legislativa il cui dibattito parlamentare non è ancora iniziato, ha sostenuto, con successo, la relatrice della commissione Anita Fetz (PS/BS).

Con 27 voti contro 15, i "senatori" hanno anche bocciato un taglio di 100 milioni supplementari nell'amministrazione federale. Pure respinti i risparmi di 11,4 milioni nei programmi d'integrazione dei migranti, di 10 milioni supplementari nel 2018 e 2019 nella politica regionale e di 5,5 milioni nelle dogane.

Approvata invece la decisione del Nazionale di rinunciare ai tagli nel budget della rivista destinata agli Svizzeri all'estero. Le due camere si erano inoltre già accordate per ridurre fortemente i risparmi nell'agricoltura, nella formazione e nella ricerca.

I tagli stabiliti dal programma di stabilizzazione si riferiscono a quanto previsto dal piano finanziario e non alla situazione attuale. Il suo scopo, infatti, non è tagliare le prestazioni, ma limitare le spese supplementari gravanti sul bilancio e dovute all'assunzione di nuovi compiti o all'intensificazione di quelli esistenti.

Ad esempio, se i tagli ai sussidi di cassa malattia venissero approvati, i contributi continuerebbero comunque ad aumentare, seppur in modo inferiore a quanto previsto inizialmente. Il programma di stabilizzazione 2017-2019 interessa tutti i settori della Confederazione ad eccezione dell'esercito.