Secondo il governo, la cancellazione dalla "black list" dei Paesi che dispongono di uno scambio di informazioni fiscali insufficiente fornirà alle imprese svizzere attive in Brasile maggiore certezza del diritto e sicurezza per quanto concerne gli investimenti.
L'iscrizione della Confederazione nella lista nera brasiliana risale al 2010. In seguito alle pressioni elvetiche, la autorità del Paese sudamericano ne avevano sospeso l'applicazione. Con l'accordo sullo scambio di informazioni in materia fiscale ("Tax Information Exchange Agreement", TIEA) la Svizzera potrà essere definitivamente tolta dall'elenco.
I "senatori" hanno in seguito ha approvato tutta una serie di accordi che permetteranno di introdurre lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con l'Islanda, la Norvegia, Guernsey, Jersey, l'Isola di Man, il Giappone, il Canada e la Corea del Sud. L'entrata in vigore delle otto intese è prevista per il 2017, con un primo scambio di dati nel 2018.
Tutti gli accordi citati sono ora pronti per le votazioni finali.