(ats) I futuri soldati non vanno sottoposti a test antidroga preventivi: una simile misura sarebbe troppo costosa e sproporzionata. Ne è convinto il Consiglio nazionale che oggi ha bocciato per 158 voti a 6 una mozione in tal senso del "senatore" Daniel Jositsch (PS/ZH) approvata invece dalla Camera dei cantoni nel giugno scorso durante la sessione estiva delle Camere federali.

Stando alla Camera del popolo, la mozione Jositsch è inutile perché già oggi possono essere eseguiti test ai militari in caso di un sospetto concreto di consumo di droghe. Finora non sono stati nemmeno provati incidenti dovuti all'influsso di droghe durante il servizio militare (escluso gli incidenti stradali), ha dichiarato a nome della commissione Beat Flach (Verdi liberali/AG).

Inoltre, l'attuale sistema, che si fonda sullo stretto contatto tra i soldati e sulla fiducia, ha dato buoni risultati, ha aggiunto il consigliere nazionale argoviese.

Stando al consigliere agli Stati socialista, al momento non esiste alcuna base legale che permetta lo svolgimento di simili test tra i soldati. Eppure il problema del consumo di droga tocca anche la truppa, aveva sostenuto davanti al plenum il "senatore" zurighese, professore di diritto penale all'università di Zurigo.

Simili test sono utili per prevenire incidenti con l'arma oppure incidenti stradali, aveva poi affermato Jositsch facendo l'esempio di quanto già accade con gli automobilisti.

Nel suo intervento, il consigliere federale Guy Parmelin si era detto favorevole alla mozione in nome della prevenzione, aggiungendo che si sarebbe battuto per un'applicazione proporzionale di simili future analisi.