Recentemente in Parlamento sono state discusse diverse misure volte a ridurre i premi delle casse malattia per i giovani adulti allo scopo di sgravare i genitori. L'impulso per la discussione odierna è partito da due iniziative parlamentari della consigliera nazionale Ruth Humbel (PPD/AG) e dell'ex deputato alla Camera del popolo Stéphane Rossini (PS/VS).
Agendo sulla compensazione dei rischi si potrà diminuire l'onere dei giovani adulti. Concretamente le casse malattia verranno sgravate dai versamenti a titolo di compensazione nella misura del 50% per i 19-25enni.
Grazie a questi provvedimenti si potrà ottenere una riduzione dei costi della compensazione dei rischi a carico di questa categoria di assicuratori di circa 92 franchi al mese. Ciò consentirebbe alle casse malattia di ridurre di conseguenza i premi per questa fascia d'età. Per finanziare tale misura, i premi per gli adulti di almeno 26 anni aumenteranno di circa 10 franchi.
Inizialmente la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) voleva sgravare anche gli assicurati tra i 26 e i 35 anni di età. Nella sua presa di posizione, il governo ha però proposto di rinunciare a tale misura poiché si sarebbe creato un limite (35 anni) difficile da spiegare e la solidarietà tra gli assicurati delle varie fasce d'età si sarebbe indebolita. Oggi la Camera del popolo ha tacitamente deciso di abbandonare questa misura.
È necessario reintrodurre le riduzioni per i 18-25enni poiché molti di loro sono ancora in formazione e, non disponendo di un proprio reddito, gravano sulle finanze famigliari, ha sostenuto Isabelle Moret (PLR/VD).
Visto il continuo aumento dei premi, tali misure sono urgenti, ha aggiunto Marina Carobbio Guscetti (PS/TI). Nel 1991 il governo, nel suo messaggio sulla creazione della LAMal, sosteneva che le spese per l'assicurazione malattia non dovrebbero superare l'8% del budget delle famiglie, oggi tale proporzione è però del 16%, ha aggiunto Jean-François Steiert (PS/FR) a nome della commissione.
La camera ha poi approvato un aumento della riduzione individuale dei premi, quelli per i minorenni le cui economie domestiche hanno redditi medi e bassi dovranno essere ridotti di almeno l'80%, mentre quelli dei giovani adulti in formazione vanno ridotti di almeno il 50%.
Il aula solo l'UDC si è battuta contro il progetto. "Sgravando i giovani si sposterà il peso finanziario sulle spalle di altre persone", ha sostenuto Toni Brunner (UDC/SG). "È irresponsabile visto l'esplosione dei costi della salite", ha aggiunto.
Al voto, la proposta democentrista di non entrare in materia è però stata bocciata con 116 voti contro 60 e 13 astenuti. Da notare che tale votazione si è svolta dopo il dibattito particolareggiato a causa di un problema al sistema di voto elettronico. Guasto che ha interessato anche il Consiglio degli Stati.
Il dossier passa ora alla Camera dei cantoni.