Vi sono investitori che, all'epoca della crisi finanziaria del 2008, hanno perso molti soldi. Anche in risposta ad una nuova direttiva europea, la revisione della legge sui servizi finanziari (LSF) proposta dal Consiglio federale fissa nuovi obblighi per gli operatori.
Sfuggono a questi obblighi, almeno per il momento, gli assicuratori. È quanto hanno deciso i "senatori" per 31 voti a 10. Il loro caso dovrebbe essere regolato in un'altra norma: la legge sulla sorveglianza degli assicuratori che il Governo dovrebbe trasmettere alle Camere nel 2017 o 2018.
Più trasparenza
Banchieri e gestori patrimoniali dovranno invece informare i rispettivi clienti privati sui rischi di determinati investimenti. Prima di far firmare loro un contratto, gli operatori dovranno fornire, pena 100 mila franchi di multa, un foglio informativo di base o tre pagine indicanti in un linguaggio comprensibile le caratteristiche, i costi e i rischi di determinati prodotti finanziari.
Tra gli altri obblighi, i banchieri dovranno avvertire i clienti se una transazione sembra loro poco appropriata e informarli dei costi dei loro servizi e le eventuali remunerazioni ricevute da terzi. Le retrocessioni rimarranno tuttavia ammesse, mentre queste nuove esigenze non si applicheranno ai clienti professionali.
"I clienti non saranno così ben protetti come ci si poteva attendere: il progetto è stato ampiamente annacquato", ha sostenuto in aula il "senatore" Christian Levrat (PS/FR). Il Consiglio federale non ha difeso il punto di vista dei consumatori e le opzioni iniziali proposte dall'ex ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf.
Compromesso
A nome dell'Esecutivo, il consigliere federale Ueli Maurer, che ha preso il posto della Widmer-Schlumpf, ha parlato di disegni di legge frutto del compromesso. Il progetto, ha dichiarato il ministro delle finanze, migliora la trasparenza senza creare ulteriore burocrazia.
"Dobbiamo evitare di riprendere le regolamentazioni europee esagerate per non ostacolare il lavoro delle piccole banche", ha aggiunto dal canto suo il Consigliere agli Stati Pirmin Bischof (PPD/SO).
Gli operatori non dovranno quindi dimostrare di aver ottemperato al loro obbligo di informazione. La prova di un abuso spetterà ai clienti. Quest'ultimi dovranno comunque potersi difendere in caso di problemi. A tale riguardo, la Camera dei Cantoni ha sostenuto il rafforzamento della mediazione. Gli intermediari finanziari saranno obbligati ad affiliarsi a un'istanza indipendente, partecipando e finanziando nel contempo la procedura.
Nessuna facilitazione poi per i clienti che intendono adire i tribunali e che potrebbero rinunciarvi per mancanza di mezzi finanziari. Per 31 voti a 8, infatti, i "senatori" non hanno voluto liberare i clienti privati dall'obbligo di versare degli acconti per i costi processuali e altre garanzie.
Sorveglianza ampliata
La sorveglianza dei professionisti della finanza sarà rafforzata per evitare l'insorgere di problemi. Alla nuova legge sugli istituti finanziari (LiFin) saranno assoggettati tutti gli intermediari. Ciò vale anche per i gestori patrimoniali indipendenti o esterni.
Non tutti gli istituti saranno in ogni caso sottoposti al controllo dell'Autorità di sorveglianza dei mercati finanziari (FINMA). I trustee e i gestori patrimoniali che lavorano per conto di clienti individuali saranno dapprima sottoposti alla vigilanza di uno o più organismi di sorveglianza indipendenti graditi alle autorità federali.
Facilitare l'innovazione
Per sostenere la competitività della piazza finanziaria, il Consiglio federale vuole favorire l'accesso al mercato delle società attive nelle tecnologie finanziarie. Il Dipartimento federale delle finanze pensa già a una licenza bancaria "light".