(ats) L'Ufficio federale di polizia (Fedpol) deve poter sorvegliare nel Sistema d'informazione di Schengen (SIS) in maniera discreta le persone che intraprendono viaggi a fini terroristici. Ne è convinto il Consiglio degli Stati, che oggi ha tacitamente trasmesso al governo una mozione in tal senso del consigliere nazionale Marco Romano (PPD/TI).

La registrazione nel SIS consente di seguire gli spostamenti dei potenziali jihadisti. Una relativa base legale è già prevista per il Servizio delle attività informative, ma non ancora per Fedpol. Secondo Romano, tale competenza sarebbe molto importante proprio nel caso delle indagini di polizia giudiziaria su reati estremamente gravi.

Il testo di Romano ha già ottenuto il sostegno di governo e Consiglio nazionale. Ora anche gli Stati hanno ritenuto che "questo tipo di sorveglianza costituisca uno strumento efficace per l'individuazione dei reati penali", ha spiegato Isidor Baumann (PPD/UR) a nome della commissione.