La registrazione nel SIS consente di seguire gli spostamenti dei potenziali jihadisti. Una relativa base legale è già prevista per il Servizio delle attività informative, ma non ancora per Fedpol. Secondo Romano, tale competenza sarebbe molto importante proprio nel caso delle indagini di polizia giudiziaria su reati estremamente gravi.
Il testo di Romano ha già ottenuto il sostegno di governo e Consiglio nazionale. Ora anche gli Stati hanno ritenuto che "questo tipo di sorveglianza costituisca uno strumento efficace per l'individuazione dei reati penali", ha spiegato Isidor Baumann (PPD/UR) a nome della commissione.
No a divieto d'espatrio
La Camera dei cantoni ha invece respinto una mozione di Ida Glanzmann (PPD/LU), che chiedeva di impedire a "turisti della jihad ed estremisti violenti" di lasciare la Svizzera, come avviene attualmente per gli hooligan.
Secondo i "senatori", il testo porrebbe dei problemi a livello d'esecuzione. Inoltre, con l'entrata in vigore nel 2017 della nuova legge sulle attività informative, gran parte della Legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna verrà abrogata, ha sottolineato Alex Kuprecht (UDC/SZ) a nome della commissione.
La Camera dei cantoni ha peraltro ricordato che il Dipartimento federale di giustizia e polizia sta già elaborando delle basi legali che, oltre a provvedimenti di polizia a carattere preventivo, prevedono il blocco dei documenti di viaggio di potenziali "turisti della jihad".