La modifica della legge era stata suggerita da una mozione dell'ex consigliere nazionale Fulvio Pelli (PLR/TI). Il politico ticinese aveva chiesto correzioni della LAID per "ovviare all'attuale situazione di confusione legislativa e modificare (...) una decisione del Tribunale federale molto criticata". La modifica permette inoltre di "evitare un'eccessiva frammentazione della sovranità fiscale", aveva sostenuto Pelli.
Il governo era pure favorevole a un adeguamento della LAID per garantire un'imposizione uniforme di tali provvigioni. Il Nazionale ha quindi deciso all'unanimità di seguirlo, anche per evitare il rischio che talune provvigioni vengano tassate due volte, mentre altre non lo siano affatto.
Tale revisione non avrà peraltro alcuna conseguenza sugli introiti fiscali della Confederazione. Anche per i cantoni le ripercussioni saranno marginali, visto che la modifica riguarda pochissimi contribuenti.